Come sopravvivere alla calura estiva in campagna e altri gesti di cura

Villa Sidoli-Rossi, Albinea (Reggio Emilia), oggi conosciuta come Il Borgo del Balsamico, è una dimora storica con origine nel Settecento.
In estate fa caldo, ancor di più negli ultimi anni: è così in tutto il mondo! Rinfreschiamo le nostre camere con pale a soffitto e ventilatori. Il fatto stesso di stare in campagna aiuta a trovare un po’ di sollievo.
Cerchiamo continuamente soluzioni non invasive e a basso impatto ambientale.
Non abbiamo l’aria condizionata, c’è chi la nota: è normale. Sono osservazioni legittime, e vogliamo rispondere con altrettanta chiarezza, non con una giustificazione di circostanza, ma spiegando davvero perché è così.
Un vincolo: vincolo sia paesaggistico che architettonico sia su esterni che interni (Articolo 21c 4 del D.Lgs 42/2004 a s.m.l.). Sì, la nostra casa è sottoposta a tutela dei beni culturali. Installare la climatizzazione in un edificio come questo non è un intervento banale.
La casa ha attraversato tre secoli di storia ed è la stessa villa che nel marzo 1945 fu teatro dell’Operazione Tombola, uno degli episodi più noti della Resistenza reggiana.
Ma anche dove tecnicamente sarebbe possibile (non ovunque), restiamo dubbiose sull’aria condizionata. È una tecnologia che risolve un problema spostandolo: raffredda l’interno espellendo calore all’esterno, ed è molto energivora. È un cortocircuito che conosciamo bene, e che come azienda immersa nella natura non vogliamo alimentare senza necessità .
Questo è un luogo vissuto, non solo una cartolina.
Per noi il Borgo non è solo un bel posto dove poter inscenare la vita nobile, è il luogo dove siamo cresciute: da bambine la campagna era il nostro parco giochi.
Crescere qui ha significato imparare, senza accorgersene, i ritmi di un luogo: il fresco arriva con la sera, non con un pulsante. Spalanchiamo le grandi finestre quando fa fresco, le chiudiamo prima che arrivi il caldo: i muri spessi hanno una buona capacità di mantenere la temperatura.

L’ospitalità che offriamo
I nostri ospiti sono persone diverse tra loro: famiglie, coppie, curiosi di passaggio, appassionati di aceto balsamico e di storia, provenienti da tutte le parti del Mondo. Ma hanno una cosa in comune: il rispetto per questa terra, per la bellezza, per le scelte a tutela di tutto questo.
A tutti cerchiamo di offrire un’accoglienza quasi familiare, perché in fondo questo è il luogo dove viviamo per davvero. Questo è il nostro lusso più grande. Molti di voi, tra i nostri ospiti abituali, lo sanno già e lo scelgono proprio per questo.
Ma chi ci guarda da lontano, magari trovandoci online, senza aver mai visitato Albinea, può farsi un’idea diversa e arrivare con aspettative che qui non troverà . Quando succede, un po’ ci dispiace: perché avremmo preferito che la scelta fosse chiara fin dall’inizio, non scoperta a bagagli disfatti.
Preservare l’armonia e l’autenticità è per noi una delle regole essenziali per aprire casa alle persone che ci vengono a fare visita.



